giovedì 9 settembre 2010

A Ryanair basta 1 solo pilota?

Siamo alle solite.
O meglio, probabilmente è l'ennesima trovata pubblicitaria di Michael O'Leary, il vice amministratore delegato della Ryanair.
In effetti non si può negare la vulcanica capacità di O'Leary, di aver creato una delle più quotate compagnie aeree low cost del mondo.
Però la news del momento ha creato non poco scompiglio nelle compagini aziendali: eliminare il co-pilota.

Questa mossa in realtà, più che giovare alle casse dell'azienda risparmiando sui costi del secondo pilota, a detta degli esperti metterebbe in pericolo i passeggeri e la sicurezza del volo.
Non è infatti vero che in caso di malore del primo pilota una hostess, opportunamente preparata, potrebbe sostituire il co-pilota, così come non è vero che i sistemi automatici potrebbero sopperire l'ufficiale di cabina mancante.

Queste e molte altre sono le obbiezioni sollevate dal personale di volo e dagli organi di sicurezza Inglesi, che si erano già pronunciati negativamente tempo fa, quando O'Leary aveva proposto di inserire posti in piedi sulle aeromobili Ryanair, facendo introdurre una tassa di 1 sterlina sull'utilizzo dei bagni in volo.
Insomma probabilmente vedremo ancora una volta cadere nel vuoto la proposta del bizzarro ma intraprendente vice amministratore, che grazie all'eco pubblicitaria, riesce sempre a catalizzare verso di se l'attenzione dei media internazionali.

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